A mio parere il Dostoevskij delle Notti Bianche – considerato che è il suo romanzo d’esordio – è un personaggio particolare, ma solo. Si sa che i sognatori si ritrovano spesso ad essere isolati perché si rivedono decisamente meglio nel mondo che loro stessi si sono andati a creare. Per descriverli non servono dei gran paroloni, ma solo qualche immagine accompagnata dalla giusta colonna sonora. E, seppure un ambiente del genere potrebbe far affiorare nelle menti dei lettori una determinata immagine del suddetto personaggio, ad esempio un essere libero e spensierato, la realtà è assai diversa, e loro stessi si trovano ad essere i sognatori accecati dalla visione surreale plasmata dalla loro anima, che rende impossibile la personificazione delle loro aspirazioni e passioni nel personaggio di cui si sta leggendo la storia. Ma sto divagando. Torniamo alla solitudine del sognatore. Lui si illude e si inganna, una volta, un’altra e ancora un’altra, tanto da arrivare al punto di non saper più distinguere la fantasia dalla vita vera, fino a giungere al momento in cui egli vede nelle altre persone comportamenti che loro, in verità, non posseggono.

Ora, se c’è qualcuno che non si è mai comportato in questo modo, che non ha mai immaginato un diverso finale per il film della sua giornata , che me lo faccia sapere. Non è affatto bello dipendere dai sogni, come faccio io. Diventano una droga, qualcosa di essenziale e necessario quando, dopo innumerevoli tentativi, le situazioni non si svolgono come vorresti. È lì che il sogno diventa l’ultima spiaggia, l’ultima speranza del disperato, l’ultima goccia d’acqua nel deserto, che invece di placare il tuo desiderio, lo infiamma ardentemente un’ultima volta, in modo da riaccendere la voglia di averne di più. E, come diceva il caro Leopardi, “il naufragar m’è dolce in questo mare”, perché io più mi perdo nel labirinto che è la mia mente, meno voglio trovarne l’uscita, perché una sorta di ebrezza mi pervade nello scoprire la mia abilità nel creare scenari via via più contorti e surreali. Svegliateli a vostro rischio e pericolo. I sognatori hanno delle altissime aspettative. Sperate di riuscirvi a tenere testa. Provateci con tutte le forze e non ve ne pentirete.

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