Ovvero: se mi ami, lasciami andare. Sono proprio curiosa di sapere che cosa ne pensate al riguardo. Mi è venuto in mente ascoltando una canzone dei Panic! At the Disco (band che consiglio vivamente di ascoltare), precisamente “This is Gospel”. Comunque, voi cosa fareste? Gettereste la spugna o combattereste?

Che poi, pensandoci, non si può dire che sia solo un gettare la spugna. Lasciare andare qualcuno significa concedergli la libertà. Se lasci andare qualcuno, lo lasci libero di fare ciò che vuole. Questa cosa può essere sia giusta che sbagliata, perché a questo punto si intromettono i cosiddetti “personaggi esterni”, coloro che vogliono sputare sentenze o semplicemente dare un consiglio. Questa categoria di persone potrebbero pronunciare certe frasi, come “avresti dovuto lasciargli/le il suo spazio” nel caso voi aveste lottato per conquistarlo/a (atto che, in questo caso, sarebbe considerato quasi stalking/ossessione) oppure “avresti dovuto combattere per il vostro amore” nel caso opposto, in cui sareste accusati di noncuranza e scarso interessamento. Ma assunto che lottare per amore è inteso come oppressione e che lasciare all’altro libertà di fare ciò che vuole significa indifferenza e superficialità, a quale parte dei “personaggi esterni” dovremmo dare ascolto?

Io, personalmente, non saprei. Vorrei combattere per amore, certo, ma solo se è fattibile, perché sono convinta che se il cuore di qualcuno appartiene già ad un’altra persona, sono poche le possibilità di conquista. A quel punto allora me ne starei nel mio, diciamolo pure, “lasciando perdere”.

A voi la parola.

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