È facile analizzare un paziente quando si è dall’altra parte della scrivania. Diventa un po’ più difficile quando il paziente in questione è uno psichiatra lui stesso. Ma è possibile interpretare entrambi i ruoli, lo psichiatra e il paziente, contemporaneamente? È possibile analizzare sé stessi? Potrebbe essere arduo anche per uno psichiatra esperto.
Ellen si trova improvvisamente di fronte a questa sfida. Dopo aver conosciuto una paziente stuprata e maltrattata, e dopo aver giurato di proteggerla dall’Uomo Nero, questa scompare. Nel nulla. Nessuno l’ha vista, nessuno ha parlato con lei. E i registri non mentono: lei non è mai stata in quell’ospedale. Ellen non crede di essere pazza, e farà di tutto per provare l’esistenza di quella ragazza. Solo lei e il suo compagno Chris, ora in Australia su un’isola sperduta e irraggiungibile per aiutare un amico, hanno avuto contatti con la donna misteriosa. Ben presto la psichiatra si metterà alla sua ricerca, sentendosi in dovere personale di proteggerla, ma lei non sa che questa caccia alla paziente si trasformerà nella scoperta del proprio io, che pian piano porterà all’abbattimento dei muri che Ellen Roth si era faticosamente costruita intorno per proteggersi dal mondo.
Anche noi, di frequente, costruiamo corazze inespugnabili per proteggerci da quello che c’è fuori, ma certe volte sono talmente spesse da offuscare perfino a noi stessi l’idea della nostra persona.
Ellen dovrà scontrarsi con il suo passato, che rischia di trasformarsi nel suo presente.
Un thriller che tiene il lettore con il cuore in gola, mettendolo su sentieri uno più falso dell’altro, confondendolo, per poi finalmente quietare i suoi dubbi con un’agghiacciante e inaspettata verità.
Un libro dai contenuti forti, che nonostante il richiamo alla favola per bambini dell’Uomo Nero, non abbia niente a che fare con la loro tenera età. Romanzo davvero appassionante, che sarà presto seguito dalla lettura degli altri scritti di questo autore. Vivamente consigliato.

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