Oggi mi sono concessa un sabato sera alternativo a teatro. È il primo di una lunga serie, si spera, e non è stato al di sotto delle mie aspettative, cosa alquanto inusuale perché, come spesso mi avrete sentito ripetere, ho alte pretese. Ma in questo piccolo teatro di Fiorenzuola d’Arda, ieri sera mi sono scoperta di nuovo bambina con lo Schiaccianoci, sapientemente interpretato dai ballerini della compagnia di Siena. Suggestivo in primis e toccante in secundis, questo balletto un po’ fiabesco è riuscito, con il suo linguaggio del corpo, a trasmettere la trama di una delle storie più famose del mondo. Più volte interpretata, io ho avuto l’occasione di vederla dal vivo solo questa volta. Ogni ballerino ha avuto il diritto di reclamare la scena, tutti sono stati ugualmente capaci di catturare la mia attenzione attraverso una grazia e una capacità sbalorditive. Alcune sbavature qua e là ogni tanto le abbiamo notate, è vero, ma non sono state degne di essere puntualizzate. Un’improvvisa interruzione a causa di un guasto “musicale” (la base è morta all’improvviso) è sembrata a tutti noi del pubblico una mossa studiata; invece è stato un vero imprevisto, risolto fortunatamente poco dopo. Il cast comprendeva persone di ogni età, perfino bambini, comunque pieni di talento. L’unica critica che mi sento veramente di esporre è l’eccessivo numero di ballerini presenti sul palco in alcune scene. L’effetto complessivo era quasi caotico, ma alla fine di ogni numero, le pose che assumevano i ballerini valevano decisamente la pena del “sovraffollamento”: erano semplicemente perfetti.


Come prima esperienza di balletto classico, beh, mi è piaciuta parecchio. Si potevano sentire i sacrifici che ognuno di loro aveva dovuto compiere per arrivare fin lì, fino a quel punto, per possedere così tanta sicurezza e abilità. Davvero uno spettacolo da non perdere.

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